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Redazione Trendsfera
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La risposta di una parola di Laura Chiatti vale più di un comunicato

Un settimanale ha parlato di una notte di tenerezze con un altro uomo. Chiatti ha risposto con «Pietà» e una faccina che ride: la smentita migliore al gossip è una battuta a modo tuo.

Pubblicato
29 ottobre 2026
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Foto: Bruno Cordioli from Milano, Italy / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

Che cosa fai quando un giornale ti mette in copertina con una «notte di tenerezze e carezze con un altro uomo»? La risposta da manuale è: avvocato, comunicato e silenzio di tomba. Laura Chiatti ha saltato il manuale e ha aperto con una sola parola: «Pietà». Ci ha aggiunto una faccina che ride fino alle lacrime.

Che cosa è successo

Il settimanale Diva e Donna ha messo in copertina l'attrice e suo marito, Marco Bocci. Come riporta Today, il titolo parlava di «aria di crisi» dopo 13 anni d'amore e di una notte di carezze con un altro uomo, che nelle immagini pubblicate sui social si vede solo di spalle. Chiatti ha commentato sotto il post Instagram della stessa rivista.

Secondo Ultime Notizie Flash, ha anche ironizzato sul fatto che il giornalismo italiano non si fosse nemmeno accorto che si trattava di due persone diverse. Le testate divergono sui dettagli: alcune parlano di un 27enne, altre di un semplice amico o di un saluto. Non facciamo finta di sapere chi ci sia nelle foto. Il punto è la risposta.

La battuta ha fatto ciò che una smentita non può

Una smentita formale ha un difetto: prende la voce sul serio. Conferma che c'è qualcosa da smentire, ripete l'accusa in tono da comunicato e regala alla storia un secondo giro di notizie. «Pietà» fa il contrario. Dice ai lettori che la storia non merita nemmeno un paragrafo, e lo fa nell'unico posto in cui sta guardando il pubblico della rivista.

Nota anche dove ha risposto: sotto il post della rivista. È la mossa intelligente. Non ha organizzato un momento stampa a parte: è entrata in casa del gossip e ha spostato i mobili. Per noi è questa la vera lezione dello stare al gioco: non ti dichiari innocente, decidi il tono.

Il resto l'ha fatto il pubblico

I commenti suggeriscono che abbia funzionato. Chi la seguiva l'ha invitata a denunciare, gli amici hanno riso con lei e un utente ha scritto che chi vede la coppia portare i figli ad allenamento di calcio smetterebbe di dire sciocchezze. Nota che cosa manca: una difesa del matrimonio. Il pubblico l'ha fornita gratis.

Aiuta anche il fatto che la coppia abbia già un copione pubblico di autoironia. Bocci una volta ha detto a Verissimo di essere «l'uomo più lasciato della storia dell'umanità» e che Laura lo tiene «in standby». Posa o no, una coppia che scherza sulla propria fragilità è probabilmente un bersaglio difficile per una copertina sulla «crisi». È un'ipotesi, non un fatto sulla loro vita privata, ma lo schema sembra chiaro: l'umorismo costruito prima è credito che puoi spendere dopo.

Dove la strategia smette di funzionare

Non esageriamo. L'ironia funziona quando la voce è fragile e le prove sono dalla tua parte; qui la premessa della copertina sembra crollare sotto le sue stesse foto, almeno stando alle testate citate. Sarebbe una strategia debole contro una storia vera, o contro una crudele. Una battuta non è uno scudo universale, e nessuno dovrebbe confondere lo spirito con la trasparenza.

C'è anche un'aritmetica scomoda: più la risposta è brillante, più probabilmente a guadagnarci è la rivista. La sua copertina ora è commentata da molti siti di gossip in Italia. Chiatti ha vinto lo scambio, ma sospettiamo che l'attenzione l'abbia ottenuta Diva e Donna. Il gossip è un business in cui anche una replica umiliante può diventare un canale di distribuzione.

Verdetto

Eppure, se devi scegliere, scegli la scrollata di spalle con la faccina che ride. Non costa nulla, toglie ossigeno alla storia e lascia che sia il pubblico a difenderti. Il nostro consiglio a ogni personaggio pubblico alle prese con una voce assurda: non scrivere un comunicato, scrivi una battuta, e fallo dove vive la voce. Chiatti è partita da una parola. A molti addetti stampa servono tre paragrafi, e perdono lo stesso.

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