La guerra fredda tra Pasquale La Rocca e Barbara D'Urso è una serie, non un segreto
Una rottura alimentata dai balli con Ornella Muti e dai retroscena di Lucarelli mostra come la tv del sabato sera trasformi un litigio in serie. Goditela come una soap, non come un documentario.
Foto: Elena Torre / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Si può definire «privata» una rottura che ha uno spazio fisso su Rai 1 ogni sabato sera? È la domanda che aleggia su Pasquale La Rocca e Barbara D'Urso, che l'anno scorso hanno ballato insieme a Ballando con le Stelle e ora passano i sabati a scambiarsi sguardi, voti e battute di traverso.
In questa stagione D'Urso siede in giuria, mentre La Rocca balla con Ornella Muti. Secondo la diretta di ComingSoon sulla quinta puntata, il 31 ottobre la coppia Muti–La Rocca ha eseguito un ballo libero sulle note di «I Got You (I Feel Good)», e La Rocca ha scherzato sulla precedente osservazione di D'Urso, secondo cui alla coppia mancava la linea alta. Intanto Selvaggia Lucarelli, giurata di lungo corso passata a Mediaset, il 30 ottobre ha pubblicato una newsletter che ricostruisce la frattura: nella sua versione, tutto sarebbe nato da un «no» di La Rocca mai digerito. D'Urso ha smentito le voci sulla gelosia, ma La Rocca continua comunque a parlarne sul settimanale Chi.
La trama è meglio del ballo
Guarda la struttura. C'è un evento scatenante (una valutazione avara su un ballo), una rivale (un'attrice che, secondo Fanpage.it, la cronaca colloca al centro di un triangolo con gli altri due), una smentita che non fa che alimentare la storia e una voce narrante fuori campo, Lucarelli, che ha lasciato la giuria ma continua a fornire retroscena. Aggiungi le trame secondarie, come D'Urso contro Simona Ventura, ed ecco un arco di stagione che nessuno ha dovuto scrivere.
Non sosteniamo che qualcuno segua un copione. Non ne abbiamo alcuna prova, e il racconto di Lucarelli è una versione dei fatti, non un fatto dimostrato. Il nostro è un ragionamento più sottile: non serve un copione quando gli incentivi vanno nella stessa direzione. Una giurata, un ballerino e la sua nuova partner famosa, con una storia in comune tra due di loro, trasformano ogni voto in un colpo di scena. Che qualcuno l'abbia pianificato conta poco.
Sono tutti complici, ed è questa la parte interessante
Fai caso a quanto i protagonisti siano consapevoli. La Rocca dice di aver previsto la gelosia. D'Urso risponde a un'insinuazione di gelosia con «Di cosa sarei gelosa?», una frase che, a nostro avviso, non chiude niente e allunga la storia. Perfino il coreografo Filippo Zara, come riportato da Fanpage, concorda con la critica tecnica di D'Urso ma definisce la scelta di La Rocca «furbissima», che a noi suona come il linguaggio della strategia, non quello di un cuore spezzato.
Chi vince? Probabilmente Rai 1. Guillermo Mariotto dice addirittura che D'Urso «funziona» e porta buoni ascolti, anche se lo stesso articolo ricorda che è noto per dire tutto e il contrario di tutto, quindi lo prenderemmo con le pinze. Si può dire che vinca anche D'Urso: fare da parafulmini in un programma che pare andare bene è meglio che esserne assente. La Rocca si prende il ruolo dello sfavorito simpatico. A perdere è l'idea che questi due abbiano ancora una storia privata da proteggere.
Trattala come una soap, non come un documentario
Il nostro consiglio: divertiti, ma come faresti con una soap. Le chat, il rifiuto, le caviglie sono tutte dichiarazioni di seconda mano, veicolate da newsletter e settimanali di gossip che si rilanciano a vicenda. Considerale riassunti di una trama, non fatti sulla vita di due persone. Non schierarti in una faida che hai visto solo dopo il montaggio, e non scambiare un buon cliffhanger per uno sguardo dietro le quinte.
La vera domanda non è chi sia geloso di chi. È perché continuiamo ad accettare di fare da pubblico a una storia il cui pregio migliore è non dover mai finire. Sabato sera prossimo, sospettiamo, saremo di nuovo lì a guardare.
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